Dizionario Italiano-Puteolano
Ma ci capite o non ci capite? Il puteolano (dialetto della città di Pozzuoli) so’ cacamient i cazz si nu v’mparat!!!!
Ecco quindi dizionario con parole ed espressioni!
N.B.: la pagina è in continuo aggiornamento
ATTENZIONE! | STATEVE ACCORTE E ARAPITE L’UOCCHIE! Il dizionario può contenere linguaggio offensivo e osceno che potrebbe urtare la vostra sensibilità. Continuate la lettura a vostro rischio e pericolo!
NOTE GRAMMATICALI
il puteolano dimostra avere più affinità col torrese che col napoletano.
A differenza del più popolare napoletano, il puteolano non ha l’articolo ‘o, bensì l’articolo u
Esempio
Salvatore: Uè allessa’, me vuò scarica’ u post r’annarè*?
Ale: U scè, ‘o post d’annarè! E’ napoletano!
(*NdT: popolare canzone di tal D’Alessio)
Anche foneticamente parlando, la pronunzia è abbastanza diversa:
la juventus
a juventùs – a jjuvaints
l’accento è molto simile a quello torrese; tuttavia il torrese è molto più aperto del puteolano.
Nella coniugazione dei verbi, le maggiori differenze tra puteolano e napoletano si dimostrano nei tempi passati:
(nap.) ije parlaje – (put.) ije parlatte
Spesso il puteolano evita di usare questo tipo di coniugazione e ricorre al napoletano, considerato meno sguaito e più raffinato.
Interessante è la struttura della l’interrogativa preceduta da pronome “Ca” (che, che cosa). Una frase del tipo
Che cosa hai detto?
diventa
Ca si ditt?
Mentre è evidente il significato complessivo della frase, più problematica è la qualificazione di si. Cos’è? Un verbo? Un pronome riflessivo? Un pronome? Una particella insignificante? Un suono che i puteolani usano per rendere più armoniosa la frase? Faccio un appello a tutti i linguisti, dialettologi, puzzulani DOC e non: risolvete questo enigma, che non ci dormo la notte!
altre informazioni sul puteolano: http://it.wikipedia.org/wiki/Pozzuoli#Dialetto
Agnappare: verbo (acchiappare) ije agnapp, aggio agnappat, agnappatt | Tale termine da il nome anche ad un famoso oggetto di divertimento per molti puteolani (specialmente nell’ infanzia) il cosidetto GNAPPO PER LE LUCERTOLE: una sorta di guinzaglio creato con fili d’ erba e poi legato agli “ignari” rettili che si fanno ore ed ore di cammino costretti dal loro “padrone”.
Ajazare: verbo ije ajàz, aìzatte, aggio aijazato (o aizato)| in napoletano aizare, “alzare” per l’appunto. Un madre adirata nei confronti della propria figliola potrebbe dire: Oh ajazat a copp stu divan e a stammatin ca stahe annannz a sta sfaccimm i television e nun hai fatt manc nu servizio!
Ammacchiare: verbo (rubare di nascosto) M’agg ammakkiat u samsùn i peppe
‘A port aret u puort: letteralmente “la porto dietro il porto”. La frase sta a significare “andiamo a fare sesso”. L’origine di questa frase derivava dalla posizione di un vecchio porto di Pozzuoli in disuso dalle navi, protetto da un muro alto, dove si può stare tranquillamente su qualche scoglio. L’espressione è ormai in disuso, in quanto il porto succitato è stato occupato dalla Guardia Costiera ed è diventato meno frequentato di prima. Al contrario si preferisce usare l’espressione ” ‘A port aret i scoglie”, ovvero “la porto dietro gli scogli”. Due considerazioni: 1- l’espressione contiene di per sè un maschilismo latente. Perchè ” ‘a porte” e non “jamme aret o puort”? 2- E poi perchè si dice “dietro”? Come si fa a stare dietro a uno scoglio? Non sarebbe più comodo “sopra”?
A tali terribili quesiti, difficilmente avremo una risposta
Appendere: verbo ije appenn, aggio appis, appennett | dare buca, non fare qualcosa che si sarebbe dovuto fare Uà chelle grandissima latrina e Giuseppe c’ha appis: nun ven a jucà a partita stasera
Appezzottare: verbo ije appezzot, appezzutaj, appezzutatt | il modificare o il creare un qualcosa in maniera illegale M‘agg apezzuttat u ciddì i tony colombo (sedicente cantante neomelodico N.d.T.)
Arrap: (aprire) verbo ije arrap, arrapist, arrapett | (eccitarsi) ije m’arrap, m’arrapaje, m’arrapatt Ua chella uagliona me fa arrapà malament
Arravugliare: verbo ije arravoglio, aggio arravugliat, arravugliatt | confondere, truffare qualcuno Uà chella mappnate t’arravoglia mane e pier | rifl. confondersi, Aspiè m’aggio nu mument arravugliato: tu spiego nata vota
Azzecca’ i ponte: azzeccare le punte, fare in modo che qualcosa diventi una ossessione o una paranoia per qualcuno | ingripparsi | Uà chillu Desimz (The Sims, N.d.T.) me fa azzecca’ i ponte
C’aggia fà?: “Cosa devo fare?” nelle ipotesi più positive, viene usata per dire “Scusa, non ho capito quello che hai detto, potresti ripetere” ma usando un linguaggio molto informale. Oppure può venir usato per dire “Ma che cosa stai dicendo! Non sono d’accordo” (è quasi ovvio la frase sottointesa” ) o infine usata per prendere in giro al fine di mostrare il proprio disprezzo e l’indifferenza nei confronti di chi parla “Che cosa devo fare? Non me ne fotte proprio quello che stai dicendo!”.
Cannalone: nota via che porta al centro storico di Pozzuoli
Capajanca: (testa bianca) chi ha i capelli bianchi o molto biondi, usato anche come dispregiativo Ohh gigett sta venen Salvator Capajanca
Capero: impiccione, pettegolo | colui che sa tutto e di tutti e ama immischiarsi e spettegolare in faccende che non gli riguardano
Carriarmati: palazzoni in cemento armato e antisismici (così pare), costruiti a seguito del bradisismo, che caraterizzano il rione Toiano.
Casacaruta: casacaduta, chi non serve a niente, non sa fare niente, non ha voglia di fare niente ed è debole e acciaccato. Insomma, molto offensivo. Simile al napoletano ‘a fracitumma
Case re puffe: come suggerisce il nome, case dei puffi sono dei complessi di appartamenti piuttosti modesti nell’altezza.
Che bbuo?: vedi C’aggia fa
Chiavittier: (latin lover) chi mantiene due o più relazioni amorose e ha fama di essere un gran donnaiolo | Dongiovanni
Chiazz Nova: piazza nuova, vedi Porto nuovo
Chioschetto: Exytus Bar, famoso punto di ritrovo di giovani e personaggi alquanto caratteristici in Pozzuoli. Servono il famoso caffè con crema segreta (Nestlè condensato)
Cittippì: anche C.T.P. sigla di Compagnia Trasporti Pubblici, azienda che si occupa del trasporto pubblico a Pozzuoli
Fore ‘u topo gigio: zona nel puteolano all’altezza della Fiat azzurra srl, concessionaria d’auto, chiamata in questo modo ancora per cause sconosciute. Clicca qui per una panoramica dall’alto.
Guajo: da parte maschile: gli attributi | da parte femminile: tutto il complesso della formosità femminile (seno, sedere…)
I levt le’!!!: locuzione che in senso stretto indica alla persona a cui è rivolta di spostarsi e fare spazio I levt le’ famm sajì pur ammè. In senso lato, sta per ma dai o per mi faccia il piacere. Si noti una certa somiglianza con C’aggia fa?. Esempio: Aggia pavà cinqucientsissantott evre (568 €, N.d.T.) r’assicurazione pe na Fiat un sett e cinquant?!? I levt le’!!!
Incallare: verbo ije incall, incallaje, incallatte | fare sesso
Lato del tredici: zona del rione Toiano in periferia di Pozzuoli, dove passava l’autobus numero 13
Lido Napoli: famoso ex-stabilimento balneare, luogo di ritrovo di giovani drogati, famiglie con bimbi urlanti, pescatori e parcheggiatori abusivi e in tempi recenti vero meltin-pot flegreo, dove è possibile incontrare immigrati di ogni parte del globo. Vedi una foto dall’alto.
Lido Mappatella: Meno famoso e adiacente al lido succitato, il lido Mappatella è da sempre meta storica di chi vuole farsi un bagno senza spendere una lira. In fondo in fondo, ‘u mare nun è sempre chille?
M’aggio fatt comm (’a) accett: ridursi in pessime condizioni di salute, distruggersi, rovinarsi | Sabbate e sera m’aggio fatt comm accett: m’aggio vevuto 3 quatt bianch e nu gek e menta!
Maifrend: my friend, come dire cumpagne mio, indica solitamente i cosiddetti marucchini
Mappnate: usato come dispregiativo, che è equivalente ad una mappina, strofinaccio per la polvere
Maronna Assunta: la Madonna Assunta, protettrice dei pescatori. Tale termine viene usato anche per indicare il giorno di Ferragosto, dove quasi tutta la popolazione flegrea accorre nella città di Pozzuoli per assistere all’imperdibile Palo di sapone e ben 10 minuti di fuochi artificiali. Minchia, che divertimento!
Marucchino: marocchino, termine con il quale s’indica qualsiasi persona di pelle nera, a prescindere dalla provenienza geografica | Chillu marucchino m’a chiavat ( qui mi ha imbrogliato, N.d.T. ): invece ru ciddì i Vasco Rossi, ma rat chill i Giggione!
Martingana: (bolletta) scommessa giocata periodicamente ogni settimana su partite di calcio di serie A o B oppure su squadre straniere Ecche spaccimm u napl a pers: è zumbat a martingana
‘Mbirì: vedi ‘ndimeno
Menare: verbo ije men, menave, menatte | fare sesso
Menata: indica la copula, l’atto sessuale in se stesso | Uà ajere sera m’aggio fatto na menata…
Mezz: motorino, motociclo
Muttietti: i cosidetti “complimenti” in italiano, equivalente in napoletano con i vuommeche: E jja pijate stu cafè! Nun fa i muttietti! | a pucundria napoletana, qualcosa che provoca nostalgia/malinconia o più in generale tristezza uà ch’amma fà cu stu ciddì r’elisa? Amma fa i muttietti?
‘Ndimeno: nientedimeno
Niro: vedi marucchino
‘Nzeniate: occhiolino Uà chella m’a fatto na nzeniate!
Oh, ma serio oh: Espressione simile a “Veramente”, “Davvero”, “Hai ragione”… dipende dalle situazioni.
Esempio:
Emilio: “Uà fabbiana se fatta belllela”
Salvatore: “Uà nun tu vuò chiavà nu trans?”
Ale: “Oh, ma serio!”
Recenti studi dimostrano con quasi certezza che questa espressione provenga da Cuma o dal Monte di Procida per poi estendersi sul tutto il territorio flegreo.
Originale: intercalare usato per non dire niente, per dare un commento a qualcosa “Sai che succies a Liberato?” “E stat carcerat?” “Originale, verament!”
Pastnaga: carota
Pennone: è un palo ricoperto di sapone che è al centro della gara che si detiene ogni anno durante il giorno della Madonna Assunta (vedi sopra). Il palo viene collocato sulla banchina del porto di Pozzuoli in modo che si affacci sul mare. I partecipanti devono cercare di recupare le tre bandierine che sono poste in cima al palo. Tradizione che viene portata avanti soprattutto dai pescatori.
Piscione: (Abboccone) stupidotto, scemo ma in senso volgare può significare anche “colui che lo prende da dietro”
Porto nuovo: piazza di recente costruzione vicino alla biglietteria marittima di Pozzuoli, chiamata “Porto” per cause ancora sconosciute.
Purucchiuoso: avaro, tirato | persona molto sporca, che ha i “purucchi”, i “pidocchi” adosso, che non si lava mai o per ristrettezze economiche o per volontà propria
Puzzule: Pozzuoli
Puzzulano: puteolano
Ricette Ciccio: <<Ce vo’ n’omme capace!>>: Disse Ciccio: <<C’è bisogno di un uomo capace>> frase usata, a volte con un pizzico d’ironia, quando non si è in grado di fare qualcosa e che sembra di difficile realizzazione | Uà ma che staje parcheggiannne, n’apparecchio? Eh, ricette Ciccio ce vo n’omme capace!!!
Sciupatiello: ( avvezzativo di sciupato ) usato molto spesso in senso ironico per indicare una persona molto grassa Ue hai vist e passat sciupatiell ngopp u mezz? – Ee, aggio vist, u mezz ma guardat e ma itt: <<TE PREG AIUTAME!>>
Quagliare: verbo ije quajaje, quajatte, aggio quajate | squagliare, termine con il quale si riferisce perlopiù al processo di riscaldamento e successivo sbriciolamento ru fumm ovvero l’hashish
‘U biond: usato ironicamente per indicare i marucchini
Vaiassa: donna che si comporta in modo diseducato e scorretto gridando senza farsi nessuno scrupolo
Valjone: l’antica darsena dei pescatori di Pozzuoli, dove sembra sia giunto in passato un galeone (in puteolano u valjone, per l’appunto)
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ott 24th, 2008 at 11:05
Invito i nostri cari visitatori a suggerire eventuali parole da inserire…
dic 27th, 2008 at 19:22
HAI DIMENTICATO ANCHE CHE PARLANO IN TERZA PERSONA
EXS: NAP. IA VENI’? POZZ. ADDA VENI?…TRAD. DEVI VENIRE?
dic 27th, 2008 at 19:24
NAP.KE RITT’?
POZZ.CA SI DDITT?
trd.CHE HAI DETTO?
dic 27th, 2008 at 19:26
nap.stai tropp bell
pozz.stai proto bbello
stai proprio bene
dic 27th, 2008 at 19:27
alle diventa “i”
ci vediamo alle otto
c’vrimm i llott! ahah
gen 18th, 2009 at 23:02
cumpà..ma serio i Vikinghi…ua!ndimèn…quan i turisti vengono sul porto per imbarcarsi e si imbattono in un personaggio come MAMIELLO…pensano si essere lontani 1ooo miglia da Napoli!ua! e aro u fann nat comm a MAMIELL…..T VUò ACCATTà I CAZZTTIL Nè???TRè PAR SEI AEUR…HAHAH..
gen 20th, 2009 at 00:12
….PASTNAGA(puteolano)…CAROTA(ita)…….
gen 20th, 2009 at 13:29
HAHAHAHA hai proprio raggione TANO
uà troppo bello “Pastnaga”…! Mi mancava! Grazie Tano
gen 21st, 2009 at 17:13
c ‘ è da annoverare anche la seguente traduzione..
nap. ACCHIAPPARE
put. AGNAPPARE
questo termine da il nome.anche ad un famoso oggetto di divertimento per molti puteolani(specialmente nell’ infanzia)….
..il cosidetto “GNAPPO PER LE LUCERTOLE”…una sorta di guinzaglio creato con fili d’ erba … e poi legato agli “ignari” rettili che si fanno ore ed ore di cammino costretti dal loro “padrone”…
gen 24th, 2009 at 13:55
grande Tano! Inserisco anche questa
feb 21st, 2009 at 12:04
bhe di napoletano c’è poko poko ed è anche scitto male amico mio
ago 24th, 2009 at 23:00
nap. ià mangià?
pozz. ara magnià?
trad. devi mangiare??
set 22nd, 2009 at 19:07
NON C’è LA PAROLA PAPPAMIENTO.
ott 6th, 2009 at 15:27
u luff ru cul=l’osso sacro
a zeppont= la discendenza
arrasst= scostati, fatti più in là
stamm sciar=abbiamo litigato
facimm sciar= litighiamo
ott 7th, 2009 at 21:59
Aggiungo
Piazza diventa:Kiazz
No diventa:nOon!
inchiodare diventa:gnuva’!
ott 21st, 2009 at 23:30
ITALIANO
Non mi devi dire più nulla?
NAPOLETANO
Nun m’ja ricere nient cchiù?
PUTEOLANO (vers.1)
Nun m’adda ricere nient cchiù?
PUTEOLANO (vers.2)
Nun m’ara ricere nient cchiù?
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ITALIANO :
Andiamo sul lungomare
PUTEOLANO :
Jamm n’gopp a lopp’
ott 22nd, 2009 at 00:05
Italiano: la pompa
Napoletano: ‘a pomp
Puteolano: ‘a ziuc